Un ente pubblico acquista un'applicazione: chi è titolare del diritto d'autore?
Un ente pubblico che paga un fornitore per sviluppare un'applicazione non ne diventa per forza il proprietario. Ciò che acquista può essere un'autorizzazione all'uso, oppure il diritto d'autore insieme al codice del programma. La regola di base si trova nella Legge (Undang-Undang) n. 28 del 2014 sul diritto d'autore (sito esterno) (UU Hak Cipta), mentre i dettagli sono stabiliti dal contratto o dall'ordine di lavoro (Surat Perintah Kerja, SPK).
Le applicazioni sono opere protette
L'art. 40, comma 1, lettera s, della UU Hak Cipta indica i programmi per computer tra le opere protette. L'art. 1, numero 9, li definisce come un insieme di istruzioni che fanno svolgere al computer determinate funzioni. Il diritto d'autore nasce automaticamente quando l'opera prende una forma concreta (art. 1, numero 1).
Chi è titolare del diritto d'autore se il contratto non lo stabilisce
La legge distingue l'autore (pencipta), cioè la persona che crea l'opera, dal titolare del diritto d'autore (pemegang hak cipta), cioè l'autore stesso o chi ha ricevuto legittimamente quel diritto (art. 1, numeri 2 e 4).
L'art. 36 disciplina le opere realizzate su commissione di altri. Salvo patto contrario, autore e titolare del diritto d'autore è chi realizza l'opera. Il diritto d'autore su un'applicazione commissionata a un fornitore spetta quindi al fornitore, salvo che il contratto disponga diversamente.
L'art. 35, comma 1, disciplina le opere realizzate nell'ambito di un rapporto di servizio (hubungan dinas), cioè il rapporto di impiego tra un dipendente pubblico e il suo ente (secondo la spiegazione ufficiale di quell'articolo). Se l'applicazione è sviluppata da un dipendente dell'ente nell'ambito di questo rapporto, l'ente pubblico è considerato autore e titolare del diritto d'autore, salvo patto contrario.
Il solo pagamento non trasferisce il diritto d'autore all'ente. Se l'ente vuole diventarne titolare, la cessione va stabilita in un contratto scritto (art. 16, comma 2, lettera e).
Licenza, codice sorgente e cessione del diritto d'autore
La licenza è l'autorizzazione scritta con cui il titolare del diritto d'autore consente a un altro soggetto di esercitare i diritti economici sull'opera a determinate condizioni (art. 1, numero 20). In parole semplici, l'ente acquista un diritto d'uso: può usare l'applicazione alle condizioni del contratto, mentre il diritto d'autore resta al fornitore.
Il codice sorgente è il testo del programma che i programmatori scrivono e modificano. Un ente che riceve il codice sorgente non è per questo autorizzato a modificarlo. Riprodurre e adattare un'opera sono diritti economici del titolare del diritto d'autore (art. 9, comma 1), e chiunque altro lo faccia deve ottenere un'autorizzazione (art. 9, comma 2). Per questo l'autorizzazione a modificare il codice sorgente va scritta nel contratto. Se invece viene ceduto il diritto d'autore, l'ente ne diventa titolare.
| Che cosa riceve l'ente | Modifiche future | Cambio di fornitore | Costi |
|---|---|---|---|
| Licenza d'uso, senza codice sorgente | Le esegue il fornitore titolare del diritto d'autore | Un nuovo fornitore non può proseguire lo sviluppo dell'applicazione senza l'autorizzazione del titolare del diritto d'autore. Di solito l'ente passa a un'altra applicazione e vi trasferisce i dati. | Si paga l'autorizzazione all'uso. Modifiche e manutenzione dopo la garanzia diventano un nuovo incarico. |
| Licenza con codice sorgente e autorizzazione a modificarlo | Può eseguirle un altro soggetto entro i limiti dell'autorizzazione | Più semplice, purché l'autorizzazione comprenda il nuovo fornitore | La consegna del codice sorgente e l'autorizzazione a modificarlo rientrano nel prezzo |
| Cessione del diritto d'autore con il codice sorgente | Le decide l'ente in autonomia | L'ente sceglie liberamente il fornitore | Il prezzo tiene conto dei diritti a cui il fornitore rinuncia. La manutenzione successiva è a carico dell'ente. |
Il modello standard di HanzCodes è una licenza d'uso per un solo ente, pagata una volta sola, con il diritto d'autore che resta a PT Hanz Kode Terpadu; i dettagli si trovano nella pagina Collaborazione.
Le amministrazioni centrali e regionali sono vincolate anche dal Regolamento presidenziale (Peraturan Presiden) n. 95 del 2018 sul sistema di amministrazione digitale (sito esterno) (Sistem Pemerintahan Berbasis Elektronik, SPBE). Secondo l'art. 35, la realizzazione e lo sviluppo delle applicazioni SPBE danno la precedenza al codice sorgente aperto, cioè al codice di programma reso pubblico. Se l'applicazione usa codice sorgente chiuso, l'ente deve ottenere il parere del ministro competente per la comunicazione e l'informatica.
Le regole sulla licenza nella legge
Il titolare del diritto d'autore concede la licenza con un contratto scritto (art. 80, comma 1). Le disposizioni seguenti incidono direttamente sui contratti degli enti:
- La licenza vale per un periodo determinato e non può superare la durata del diritto d'autore (art. 80, comma 2). Il contratto deve indicarne la durata.
- Salvo patto contrario, il licenziatario paga una royalty (un compenso per l'uso dell'opera) per tutta la durata della licenza (art. 80, comma 3). Se il pagamento è unico, scriva nel contratto che non sono dovute royalty periodiche.
- Il contratto di licenza deve essere iscritto, a pagamento, dal ministro competente in materia di diritto nel registro pubblico dei contratti di licenza sul diritto d'autore (art. 83, comma 1). Una licenza non iscritta non produce effetti giuridici verso i terzi, cioè verso chi non è né il fornitore né l'ente (art. 83, comma 3).
La procedura di iscrizione è disciplinata dal Regolamento governativo (Peraturan Pemerintah) n. 36 del 2018 (sito esterno). La domanda può essere presentata dal licenziante o dal licenziatario (art. 1, numero 3). Secondo l'art. 7, comma 2, il contratto di licenza contiene almeno, tra l'altro, data e luogo della firma, nome e indirizzo delle parti, oggetto della licenza, carattere esclusivo o non esclusivo, compresa la sublicenza, durata e territorio di validità. Una licenza esclusiva significa che il fornitore non concede la stessa licenza ad altri. La sublicenza è l'autorizzazione che il licenziatario concede a un ulteriore soggetto.
La registrazione dell'opera presso la DJKI
La registrazione delle opere è gestita dalla Direktorat Jenderal Kekayaan Intelektual (DJKI) (sito esterno), la direzione generale indonesiana della proprietà intellettuale. L'art. 64, comma 2, chiarisce che la registrazione non è un requisito per ottenere il diritto d'autore, e la relativa spiegazione ufficiale precisa che le opere non registrate restano protette. La DJKI raccomanda comunque la registrazione come prova di titolarità in caso di controversia.
Il certificato di registrazione dell'opera è una prova iniziale di titolarità, salvo prova contraria (art. 69, comma 4), ma non convalida il contenuto dell'opera (art. 72). Chiunque può consultare gratuitamente il registro pubblico delle opere (art. 69, comma 3). L'ente può chiedere al fornitore una copia del certificato di registrazione. Un fornitore che non ha registrato la propria applicazione può comunque essere titolare del diritto d'autore.
Che cosa scrivere nel contratto o nell'SPK
- Che cosa viene consegnato: l'applicazione pronta all'uso, il manuale d'uso e l'eventuale codice sorgente. Se il codice sorgente viene consegnato, indichi l'autorizzazione: solo conservarlo, modificarlo in proprio o consegnarlo a un altro fornitore.
- Titolarità del diritto d'autore: resta al fornitore con una licenza, oppure viene ceduta all'ente. In mancanza di questa clausola si applica l'art. 36.
- Ambito della licenza: nome dell'ente utilizzatore, durata, esclusiva o no, possibilità o meno di sublicenza e luogo di installazione, per esempio sul server (il computer che conserva le applicazioni e i dati dell'ufficio) dell'ente.
- Pagamento: unico o periodico. Se è unico, dichiari che non sono dovute royalty successive.
- Iscrizione della licenza: chi presenta la domanda alla DJKI e chi ne sostiene il costo.
- Proprietà dei dati: i dati inseriti e prodotti dall'ente appartengono all'ente, compreso il formato in cui vengono consegnati alla fine della collaborazione, così da poterli trasferire in un'altra applicazione. L'obbligo di proteggere questi dati è trattato nell'articolo la UU PDP per villaggi, scuole ed enti pubblici.
- Manutenzione dopo la garanzia: durata della garanzia e guasti coperti, prezzo e ambito della manutenzione successiva, e sorte dell'applicazione e del suo codice sorgente se il fornitore cessa l'attività.
Questo articolo è una sintesi e non costituisce consulenza legale. Si basa sulla UU 28 del 2014, ancora in vigore al 10 ottobre 2026. Il 6 ottobre 2026 la commissione legislativa (Badan Legislasi) della DPR, il parlamento indonesiano, ha istituito un gruppo di lavoro per esaminare con il governo il disegno di legge sul diritto d'autore (sito esterno). Per decisioni specifiche faccia riferimento al testo delle norme e si rivolga all'ufficio competente, per esempio l'UKPBJ (l'unità per gli acquisti di beni e servizi), l'APIP (l'apparato di controllo interno della pubblica amministrazione), l'ufficio legale dell'ente o il facilitatore dei villaggi (pendamping desa).
Fonti
- UU n. 28 del 2014 sul diritto d'autore, banca dati normativa JDIH della BPK (sito esterno)
- Spiegazione ufficiale della UU n. 28 del 2014 (TLN n. 5599), peraturan.go.id (sito esterno)
- PP n. 36 del 2018 sulla registrazione dei contratti di licenza di proprietà intellettuale, banca dati normativa JDIH della BPK (sito esterno)
- Perpres n. 95 del 2018 sul sistema di amministrazione digitale (SPBE), banca dati normativa JDIH della BPK (sito esterno)
- DJKI: introduzione al diritto d'autore (sito esterno)
- E-Media DPR RI: la Baleg istituisce un gruppo di lavoro sul disegno di legge sul diritto d'autore (7 ottobre 2026) (sito esterno)
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